Risarcimento di € 1.129.697,96 per la morte del congiunto, ridotto del 50% per corresponsabilità della vittima

Martelletto del giudice

Incidente mortale con veicolo non identificato: la Corte d’Appello riconosce il danno da perdita del rapporto parentale

La Corte di Appello di Napoli ha riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni in favore dei familiari di un motociclista deceduto a seguito di un grave incidente stradale avvenuto sull’autostrada Roma-Napoli.

Il sinistro si era verificato nel 2006, quando il motociclista entrava in collisione con un veicolo rimasto sconosciuto, che si dava alla fuga subito dopo l’impatto. Secondo la ricostruzione del caso, l’incidente era stato preceduto da un lieve urto con un carrello trainato da una monovolume, il cui conducente non veniva mai identificato.

I familiari della vittima — genitori, fratello e nipote — rappresentati e difesi dall’Avv. Vincenzo Liguori, agivano nei confronti del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, gestito da Generali Italia S.p.A. quale impresa designata per la Regione Campania, chiedendo il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti per la perdita del proprio congiunto.

Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in primo grado, aveva riconosciuto una responsabilità concorrente tra la vittima e il conducente rimasto ignoto, nella misura del 50% ciascuno, liquidando tuttavia i danni in modo ritenuto riduttivo dai familiari.

La Corte di Appello di Napoli, investita della questione, ha parzialmente riformato la decisione di primo grado, rideterminando il danno da perdita del rapporto parentale sulla base delle Tabelle milanesi 2024 e riconoscendo importi maggiori, in particolare in favore dei genitori della vittima.

Segue il riepilogo della sentenza a cura dell’Avv. Vincenzo Liguori:

App. Napoli 8/5/2026 n. 3458. Incidente stradale mortale con veicolo rimasto sconosciuto: risarcimento del danno di € 1.129.697,96, ridotto del 50% per corresponsabilità del defunto.

La Corte di Appello:

– conferma la responsabilità concorrente al 50% tra il motociclista deceduto e il conducente del veicolo rimasto ignoto;
– riforma parzialmente la sentenza di primo grado in punto di quantificazione del danno;
– ridetermina il danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale secondo il sistema a punti previsto dalle Tabelle milanesi 2024;
– riconosce importi maggiori in favore dei genitori della vittima;
– conferma la liquidazione già riconosciuta in favore del fratello e della nipote;
– accoglie parzialmente le doglianze relative alle spese legali, riconoscendo alcune voci non liquidate dal giudice di primo grado;
– condanna l’impresa designata per il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada al pagamento delle somme dovute, nei limiti della responsabilità accertata.

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