Risarcimento di € 782.284,08 per gravi lesioni in incidente moto-auto

Martelletto del giudice

Sinistro in moto: maxi risarcimento al danneggiato, ma ridotto per concorso di colpa

Il Tribunale Ordinario di Nola ha riconosciuto il diritto al risarcimento di un motociclista rimasto gravemente ferito in un sinistro stradale avvenuto ad Acerra nel 2016, condannando la compagnia assicuratrice nonché la proprietaria e il conducente dell’auto coinvolta, al pagamento in favore del danneggiato.

Il giudice ha accertato lesioni di particolare gravità e ha quantificato il danno biologico sulla base della CTU e delle tabelle del Tribunale di Milano, riconoscendo una invalidità permanente del 65%, oltre a un periodo di invalidità temporanea totale e parziale.

Tuttavia, il risarcimento è stato ridotto per il parziale concorso di colpa della vittima: il Tribunale ha liquidato in favore del danneggiato € 513.963,00, oltre interessi (con tasso medio annuo del 2%). Secondo il conteggio del difensore, includendo provvisionale, rivalutazione, interessi e spese di lite, l’importo complessivo arriva a € 782.284,08.

Segue il riepilogo della sentenza a cura dell’Avv. Vincenzo Liguori:

Trib. Nola 27/6/2025 n. 2016

Il Tribunale:
– accoglie la domanda del danneggiato nei limiti di cui in motivazione;
– accerta la responsabilità del sinistro e il danno conseguente, sulla base della CTU;
– riconosce una invalidità permanente del 65% e postumi di rilevante entità;
– valorizza la componente di sofferenza ulteriore, disponendo un aumento del 25% del danno non patrimoniale;
– liquida in favore dell’attore l’importo complessivo di € 919.943,00 a titolo di danno non patrimoniale, prima delle riduzioni;
– applica il concorso di colpa del danneggiato e determina il dovuto finale in € 513.963,00 (tenendo conto della provvisionale già versata), oltre interessi al tasso medio annuo del 2%;
– condanna i convenuti al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in € 11.229,00 per compensi, oltre spese, rimborso forfettario, IVA e CPA, con attribuzione al procuratore Avv. Vincenzo Liguori;
– pone a carico dei convenuti anche le spese di CTU.

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