Responsabilità del ginecologo: confermata la liquidazione di € 3.887.526,76 effettuata dal giudice di primo grado (Trib. Napoli 9/3/2016 n. 3072), di cui € 1.943.763,36 alla macrolesa per una I.P. iatrogena dell’85% con personalizzazione del risarcimento ed € 1.943.763,38 ai genitori.
La Corte di Appello:
– accoglie le tesi dei danneggiati e respinge l’appello del ginecologo responsabile;
– conferma in toto la sentenza impugnata;
– rigetta l’eccezione di prescrizione del diritto in quanto formulata tardivamente;
– rigetta la richiesta di prova orale per testi formulata dal ginecologo in quanto i relativi capi appaiono generici, superflui ed irrilevanti;
– rigetta l’eccezione di nullità della C.T.U. medico legale;
– conferma la sussistenza del nesso causale tra trattamento sanitario e lesioni subite dalla nascitura macrolesa;
– conferma la responsabilità del ginecologo che ha assistito la partoriente durante la gestazione che:
a. non ha monitorato i valori pressori che avrebbe certamente consentito di accertare l’insorgenza dell’ipertensione gestazionale ;
b. non ha consentito il suo tempestivo ed adeguato trattamento farmacologico ed igienico-dietetico;
c. non ha impedito la pregiudizievole evoluzione in preeclampsia.